EcoPulse: stop al Fast Fashion

Il fast fashion (o “moda veloce”) è un modello di business che si basa sulla produzione in serie di capi d’abbigliamento a basso costo, progettati per seguire i trend del momento ed essere sostituiti rapidamente. Se da un lato ha reso la moda accessibile a tutti, dall’altro ha generato un impatto enorme su ambiente e società.

Cosa ha causato ?

Iper-produzione: Il volume globale di abbigliamento è aumentato del 400% negli ultimi vent’anni, con circa 100 miliardi di capi prodotti ogni anno.


Impatto ambientale: Il settore è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali di gas serra. Richiede enormi quantità d’acqua (es. fino a 2700 litri per una sola t-shirt in cotone) e contribuisce massicciamente all’inquinamento da microplastiche nei mari tramite tessuti sintetici.


Costi sociali: I prezzi stracciati spesso implicano lo sfruttamento della manodopera nei paesi in via di sviluppo, con salari inadeguati e scarse tutele per i lavoratori.


Consumo e spreco: I capi vengono indossati in media solo 7 volte prima di essere scartati, finendo per l’85% nelle discariche o inceneritori

L’obiettivo di questa campagna è far capire come il fast fashion stia rovinando il pianeta e proporre delle iniziative per fermare questo fenomeno che sta crescendo sempre di più causando gravi danni all’ambiente e alla sostenibilità.